Quella dell’esordio in campionato sul campo del Genoa. Poi, però, il buio: sconfitta interna con il Como, ko a San Siro contro l’Inter e, ieri sera, un altro passo falso al Maradona contro l’Arsenal, vittorioso per 1-0 con la rete di Ødegaard al 75’.
Tre sconfitte di fila non sono ancora una sentenza, ma certamente rappresentano un campanello d’allarme.
Contro l’Arsenal il Napoli ha mostrato carattere e determinazione, ma è mancata ancora una volta la concretezza. La squadra ha reagito nel finale e De Bruyne ha avuto l’occasione del pareggio, ma il risultato non è cambiato.
E così il nuovo Napoli targato Allegri comincia a fare i conti con una realtà diversa dalle aspettative.
Il problema non è soltanto perdere.
È perdere spesso.
E soprattutto iniziare a dare l’impressione che serva sempre qualcosa in più per trasformare una prestazione discreta in un risultato positivo.
Adesso arriva il campionato, con la sfida al Bologna.
Sarà già un esame importante.
Perché una squadra che vuole puntare in alto non può permettersi di vivere di buone intenzioni: deve tornare a vincere.
E il Napoli, dopo quattro partite, ha già bisogno di ricordarsi come si fa.
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