Comprendere il valore di queste due figure significa fare i conti con luci e ombre di un'intera stagione amministrativa, chiedendosi se il futuro di Piana possa ancora passare da chi ha conosciuto sia l'onore della vittoria che la polvere della battuta d'arresto.
La doppia
lente: autorevolezza intellettuale e verdetti delle urne
Il profilo del Prof. Giustino Castellano e dell'Avv. Albino Palmieri non è mai stato banale. Entrambi portano in dote un bagaglio culturale, professionale e civile di prim'ordine — l'insegnamento e la visione strategica per il Professore, il rigore giuridico e la perizia amministrativa per l'Avvocato — che per anni ha rappresentato un'alternativa strutturata nel panorama politico del Medio Volturno.
Eppure, la politica è una disciplina spietata che si misura con i numeri del consenso. Le sconfitte subite alle urne e le battute d'arresto nei momenti decisivi delle competizioni elettorali non possono essere cancellate con un colpo di spugna:
Il peso dei passaggi a vuoto: Le delusioni elettorali del passato hanno mostrato i limiti di un modello che, talvolta, ha faticato a intercettare i mutamenti d'umore dell'elettorato o a saldare alleanze decisive nei momenti di svolta.
L'incomprensione
con il paese: In alcune
fasi, la percepita distanza tra il rigore formale delle proposte teoriche e i
bisogni immediati della cittadinanza ha aperto la strada all'affermazione di
altre compagini amministrative.
Il valore politico della sconfitta: limite o nuova
consapevolezza?
Nelle democrazie locali, tuttavia,
la sconfitta non coincide quasi mai con la fine di una storia. Anzi, per leader
di lungo corso, la caduta rappresenta spesso il laboratorio in cui si affina la
maturità politica.
La "meditazione del ritorno" per Castellano e Palmieri passa inevitabilmente attraverso l'elaborazione critica di quegli errori:
La capacità di autocritica: Capire perché il consenso è venuto meno in
determinati quartieri o fasce sociali è l'unico modo per ripresentarsi con una
proposta credibile.
Il
superamento dei personalismi: Rinunciare alle vecchie rigidità per aprirsi al
dialogo con le nuove forze emergenti del paese e con il mondo
dell'associazionismo.
La
trasformazione dell'esperienza in garanzia: Presentarsi non più come padroni della scena, ma come
figure di garanzia e padri nobili capaci di evitare che il Comune commetta
passi falsi sul piano burocratico e contabile.
Ritorno nostalgico o riscossa necessaria?
Oggi Piana di Monte Verna si trova davanti a un bivio.
Da una parte c'è chi liquida ogni ipotesi di un loro rientro come un’operazione
operata dalla nostalgia, incapace di parlare ai giovani e di interpretare la
modernità. Dall'altra c'è chi evidenzia come, di fronte alla frammentazione
attuale e alla fragilità di alcune scelte amministrative, l'usato sicuro di un
Professore e di un Avvocato di peso rappresenti l'unico argine
all'improvvisazione.
La risposta spetterà, come sempre, ai cittadini e alla capacità che Castellano e Palmieri avranno di dimostrare se la loro sia soltanto la memoria di un passato interrotto o la premessa per una riscatto ancora tutto da scrivere.
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