IL TEATRO JOVINELLI DI CAIAZZO, UNA STORIA DI CULTURA E MEMORIA NEL CUORE DELLA CITTÀ.

 

Ospitato a Palazzo Mazziotti, il piccolo teatro custodisce il nome dell’impresario caiatino Giuseppe Jovinelli e rinnova il legame della comunità con il palcoscenico.

CAIAZZO – Nel centro storico di Caiazzo, tra gli ambienti di Palazzo Mazziotti, il Piccolo Teatro Jovinelli rappresenta un luogo d’incontro tra patrimonio architettonico, spettacolo e memoria cittadina. Il suo nome rende omaggio a Giuseppe Jovinelli, nato a Caiazzo il 22 marzo 1866, protagonista dell’imprenditoria teatrale italiana tra Ottocento e Novecento. La sala caiatina si trova al pianterreno del palazzo ed è utilizzata per iniziative culturali e rappresentazioni. 

Per comprenderne il significato occorre partire proprio dall’uomo al quale è dedicata. Giuseppe Jovinelli, ricordato anche come “Don Peppe”, lasciò la città d’origine per seguire la propria passione per lo spettacolo. Dalle esperienze con un luna park itinerante e dalla frequentazione dell’ambiente del caffè-concerto napoletano, il suo percorso lo condusse a Roma, dove sviluppò la propria attività di impresario. 

Nella capitale realizzò il Teatro Jovinelli, oggi Ambra Jovinelli, inaugurato il 3 marzo 1909. Su quel palcoscenico passarono interpreti come Raffaele Viviani ed Ettore Petrolini; tra il 1919 e il 1920 vi approdò anche Totò, destinato a diventare uno dei maggiori protagonisti dello spettacolo italiano. Queste vicende appartengono al teatro romano e alla carriera del suo fondatore: il teatro di Caiazzo ne raccoglie l’eredità attraverso l’intitolazione e l’attività culturale. 

La presenza della sala all’interno di Palazzo Mazziotti attribuisce a questa memoria una dimensione concreta. Il palazzo storico diventa uno spazio nel quale la comunità può assistere agli spettacoli, incontrarsi e avvicinarsi alla recitazione. La storia del Piccolo Teatro si intreccia così con il recupero e l’utilizzo culturale degli ambienti del centro antico. 

Un capitolo documentato della sua attività recente è la stagione teatrale 2024–2025, presentata come settima edizione e promossa dall’APS Pro Loco Caiazzo “Nino Marcuccio”, con il patrocinio comunale e la direzione artistica di Enzo Varone. Il progetto comprendeva il cartellone degli spettacoli, un laboratorio pratico e una proposta rivolta agli studenti. Accanto alle rappresentazioni, dunque, prendeva forma un lavoro di formazione e coinvolgimento del pubblico più giovane. 

Il rapporto tra il teatro e la figura di Jovinelli è diventato esso stesso materia di spettacolo. Nel giugno 2025, gli allievi del laboratorio hanno portato in scena, a Palazzo Mazziotti, “Don Peppe Jovinelli… Talent scout del primo ’900”, da un’idea di Enzo Varone, con adattamento e regia di Antonio Vitale. Un’esperienza che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con la recitazione e, insieme, di conoscere una vicenda legata alle proprie radici. 

L’attenzione cittadina verso questa eredità è proseguita anche nel luglio 2026, con la presentazione del volume di Laura Jovinelli “Una vita per il teatro”, dedicato alla storia familiare e alle figure di Giuseppe e Graziano. L’incontro, ospitato nell’aula consiliare, ha offerto un’ulteriore occasione per approfondire il contributo della famiglia al mondo dello spettacolo. 

Raccontare il Teatro Jovinelli di Caiazzo significa quindi seguire due percorsi che si incontrano: la memoria di un caiatino affermatosi sulla scena nazionale e l’impegno locale per dare continuità alla pratica teatrale. Il valore di questa sala vive negli spettacoli, nel lavoro degli organizzatori e nell’esperienza di chi sale sul palco per la prima volta. È attraverso queste attività che il nome di Don Peppe continua a trovare spazio nella vita della sua città.

Nota storica: le fonti consultate documentano la sede, l’intitolazione e diverse attività del teatro caiatino, ma non consentono di stabilirne con certezza la data d’inaugurazione.

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