A Piana di Monte Verna la farmacia è stata, per generazioni, un luogo familiare. Si entrava per ritirare un medicinale, chiedere un chiarimento su una ricetta o trovare ciò che serviva a una persona cara.La sua storia appartiene alla vita quotidiana del paese: fatta di nomi, indirizzi e cambiamenti che molti cittadini hanno conosciuto da vicino.
Un punto fermo nella documentazione è il 28 giugno 1990. In quella data, secondo un decreto della Regione Campania, il dottor Antimo Del Giudice fu autorizzato a gestire come titolare l’unica sede farmaceutica rurale di Piana di Monte Verna. Nei documenti successivi la farmacia risulta in via Campo Sportivo 8. Questo atto conferma la titolarità di Del Giudice dal 1990; da solo, però, non stabilisce quando la farmacia abbia aperto per la prima volta.
Per tanti pianesi il nome del dottor Del Giudice è legato proprio a quel servizio di prossimità. In un piccolo comune, la farmacia rappresenta un riferimento importante soprattutto per chi deve seguire una cura continuativa o ha difficoltà a raggiungere altri centri. Accanto alla funzione professionale, c’è una dimensione umana che i documenti amministrativi non possono descrivere fino in fondo: le persone, le conversazioni e la fiducia costruita nel tempo.
Nel 2010 si apre una nuova fase. Un decreto regionale del 2 aprile autorizza il passaggio della titolarità dal dottor Del Giudice alla società Farmacia San Francesco di Coppolino Leopoldo e Boccia Antonella. Il provvedimento cita l’acquisto del diritto di esercizio e dell’azienda e affida la direzione tecnica e professionale al dottor Coppolino. Un successivo decreto, datato 18 giugno 2010, riguarda il trasferimento dei locali da via Campo Sportivo a via Croce Cornieri 26. Cambiano quindi la gestione e l’indirizzo, mentre la farmacia continua a servire la comunità.
Tra le testimonianze pubbliche degli anni più recenti compare anche la Farmacia dell’Immacolata e il nome della dottoressa Maria Aimone. Nel 2022 una notizia locale la indicava come titolare della nuova farmacia e riferiva della sua donazione di un defibrillatore al nucleo di Protezione civile di Piana di Monte Verna. È un episodio concreto di partecipazione alla vita del paese. Le fonti qui consultate, tuttavia, non bastano a ricostruire con precisione tutti i passaggi amministrativi intercorsi dopo la Farmacia San Francesco: sarebbe improprio presentarli come una successione già completamente accertata.
Del Giudice, San Francesco, Immacolata: questi nomi segnano le tappe documentabili di un racconto che merita di essere completato con le voci dei cittadini. Vecchie insegne, fotografie, ricordi di chi lavorava al banco e di chi frequentava la farmacia potrebbero restituire dettagli che nessun decreto conserva. Raccoglierli significherebbe custodire non soltanto la storia di un’attività, ma anche una parte della memoria condivisa di Piana di Monte Verna.

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