E se nella politica di Piana di Monte Verna e del Medio Volturno ci fosse un Orlando Furioso?
Non il cavaliere di Ariosto che perde la ragione per amore, ma il politico che rischia di perdere il senso della realtà, accecato dalle proprie convinzioni.
A Piana di Monte Verna, come in tanti piccoli Comuni del Medio Volturno, la politica ha un volto particolare: tutti si conoscono, le distanze tra maggioranza e opposizione possono diventare personali e ogni scelta amministrativa viene osservata da vicino.
Oggi in Comune c'è una maggioranza guidata da Stefano Lombardi e una minoranza rappresentata dal gruppo Piana Viva.
Ed è proprio qui che l'allegoria di Ariosto può diventare interessante.
Quando la politica smette di essere confronto e diventa una sfida personale, nasce l'Orlando Furioso.
Ma amministrare un paese non significa avere sempre ragione. Significa ascoltare anche chi non è d'accordo, rispondere alle critiche e soprattutto misurare le proprie scelte con la realtà quotidiana dei cittadini.
E nel Medio Volturno, dove i piccoli Comuni devono sempre più confrontarsi e collaborare — come dimostra anche la recente iniziativa culturale condivisa tra Piana di Monte Verna, Caiazzo e San Potito Sannitico — la politica avrebbe bisogno meno di guerre personali e più di visione comune.
Forse, allora, la domanda non è chi sia l'Orlando Furioso della politica locale.
La domanda è molto più scomoda:
siamo sicuri di non esserlo diventati un po' tutti, quando difendiamo le nostre convinzioni senza più voler ascoltare la realtà?
Ariosto ci insegna che perdere la ragione è facile.
Ritrovarla, invece, richiede umiltà.
E forse è proprio questa la qualità di cui la politica locale, a Piana di Monte Verna come nel Medio Volturno, ha più bisogno.
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