CAIAZZO, LA PROPOSTA DEL PROF. LUIGI PONSILLO PER SALVARE IL LICEO COVELLI: «UNA CURVATURA MUSICALE PER DIFENDERE IL PRESIDIO CULTURALE DELLA VALLE DEL VOLTURNO».


Contro i rischi del dimensionamento scolastico e l'esodo verso i centri maggiori, l'ex docente lancia la continuità didattica verticale tra le medie a indirizzo musicale e il polo liceale.

La salvaguardia dei presidi scolastici nelle aree interne passa per la capacità di innovare l’offerta formativa prima che i tagli ministeriali ne decretino il declino. Ne è convinto il professor Luigi Ponsillo, cittadino caiatino, ex allievo ed ex docente del Liceo "N. Covelli" di Caiazzo, che lancia una proposta strategica per scongiurare la chiusura della sede distaccata dell'istituto: «La perdita del Liceo rappresenterebbe un danno sociale ed economico incalcolabile per la nostra città. La sede distaccata del Covelli è un presidio culturale fondamentale per l'intera Valle del Volturno, ma oggi rischia di soccombere sotto il peso del calo demografico, della fuga verso i centri maggiori e delle rigide normative sul dimensionamento scolastico».

Il contesto descritto da Ponsillo mette a fuoco una criticità strutturale comune a molti plessi periferici. I parametri regionali e nazionali imposti per il mantenimento dell'autonomia e la formazione delle classi penalizzano le sedi distaccate che faticano a garantire flussi costanti di nuove iscrizioni, esponendole al pendolarismo quotidiano degli studenti verso poli di attrazione come Caserta, Capua e Piedimonte Matese.

A fronte di questo rischio concreto di progressiva chiusura, il territorio di Caiazzo dispone già di un vivaio formativo di rilievo: il consolidato Corso ad Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo cittadino, che forma decine di studenti nello studio di chitarra, flauto, pianoforte e violino. Attualmente, al termine del ciclo della scuola secondaria di primo grado, questo patrimonio di competenze viene sistematicamente disperso. I giovani musicisti si trovano davanti a una scelta obbligata: abbandonare lo studio dello strumento oppure iscriversi presso Licei Musicali distanti decine di chilometri, abbandonando il polo scolastico caiatino.

«Per salvare il Liceo di Caiazzo è doveroso renderlo attrattivo, unico e competitivo», argomenta Ponsillo. «La creazione di un canale di continuità verticale tra la scuola media musicale e l’istruzione superiore intercetterebbe la totalità degli allievi del comprensorio e attirerebbe iscritti dall’intero bacino della media valle del Volturno, garantendo i numeri necessari alla stabilità del plesso».

La strada prospettata evita l’ostacolo burocratico dell'istituzione di un nuovo "Liceo Musicale" autonomo da zero, operazione oggi quasi preclusa dai vincoli del dimensionamento. La via maestra indicata è invece l’applicazione del D.P.R. 275/99 sull’Autonomia Scolastica, mediante l’attivazione di una Curvatura Acustico-Musicale innestata sui percorsi già attivi del Liceo Scientifico e del Liceo Linguistico.

Un'articolazione didattica di questo tipo consentirebbe di integrare l'approfondimento strumentale e musicale con lo studio curricolare: collegando la fisica delle onde sonore, la matematica applicata alla composizione, l'informatica e le tecnologie musicali con il programma scientifico e umanistico. Un connubio che fornirebbe agli studenti una preparazione d'avanguardia senza costringerli a viaggiare per non interrompere la pratica artistica.

La proposta si inserisce inoltre in piena coerenza con le linee di sviluppo locale, dialogando con il recente Accordo Quadro per la Cultura sottoscritto dal Comune di Caiazzo.

«Chiedo con urgenza agli Enti e alle istituzioni preposte, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, di attivare al più presto un tavolo tecnico», conclude il prof. Ponsillo. «Dare una casa superiore alla musica rappresenta la chiave di volta per assicurare un futuro al Liceo Covelli e trattenere i nostri giovani talenti sul territorio».

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