A Villa Santa Croce, frazione di Piana di Monte Verna, il nome di Tommasino Mastroianni, conosciuto anche come Tommaso, è legato agli ulivi, al vino e a una famiglia che ha fatto della terra il proprio lavoro per generazioni.
Il suo impegno non si fermò all’olio. Nel 2002,
insieme alla moglie Francesca, fondò l’azienda agricola Crapareccia,
dedicata ai vitigni del territorio: Pallagrello bianco, Pallagrello nero e
Casavecchia. Fu un modo concreto di dare valore a ciò che Villa Santa Croce
poteva offrire, custodendo una tradizione e aprendole nuove possibilità. Un
itinerario enogastronomico pubblicato nel 2013 presentava il frantoio e l’azienda
tra le tappe attraverso cui conoscere la frazione.
Tommasino mostrò interesse anche per la vita pubblica:
nel 2014 fu candidato al consiglio comunale di Piana di Monte Verna
nella lista guidata da Angelo Santabarbara, come rappresentante di Villa Santa
Croce. La candidatura documenta la sua partecipazione a quella stagione
politica; non implica, da sola, che sia stato eletto.
Alla sua scomparsa, nel maggio 2020, la
giornalista Antonella D’Avanzo lo ricordò come un uomo gioviale, generoso e
profondamente legato alla sua attività. Nel suo saluto trovano posto il
produttore stimato e l’amico: due aspetti che aiutano a capire perché il
ricordo di Tommasino vada oltre i risultati ottenuti dall’azienda.
Raccontare chi è stato Tommasino Mastroianni significa
dunque raccontare anche Villa Santa Croce: il lavoro tramandato in famiglia, la
fiducia nei prodotti della propria terra e il desiderio di far conoscere il
paese attraverso di essi. È in questo legame, costruito giorno dopo giorno, che
resta la sua eredità.

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