BORGO CERQUAROLA ALL’ASTA, A ROCCAMONFINA SI APRE IL CONFRONTO SUL PATRIMONIO STORICO.

 

La minoranza chiede chiarezza sulla valutazione economica e sulle alternative alla vendita: «Prima di cedere, valutare il recupero».

ROCCAMONFINA – Il futuro di Borgo Cerquarola accende il dibattito politico. Il gruppo consiliare Alleanza per Roccamonfina contesta la prospettiva di vendita e chiede trasparenza sugli atti, sulle valutazioni e sulle ragioni della scelta. Al centro delle critiche figura una base d’asta di 10.000 euro, secondo quanto emerso il 30 ottobre. La cifra resta da verificare sulla base della documentazione ufficiale della procedura. 

La questione riguarda il rapporto tra la gestione dei beni pubblici e la tutela della memoria locale. Per comprendere la scelta, servono informazioni precise: quali immobili siano interessati, il loro stato di conservazione, gli eventuali vincoli, i costi di recupero e i criteri di stima.

La minoranza sollecita inoltre un esame delle alternative alla cessione, richiamando possibili strumenti di sostegno alla valorizzazione culturale. Tra quelli citati compare “Cultura Missione Comune 2026”, la cui effettiva utilizzabilità per Cerquarola richiede però una verifica dei requisiti, delle condizioni e della sostenibilità finanziaria. 

La richiesta è di rendere accessibili gli atti e confrontare le opzioni prima di una decisione definitiva, valutando anche la sospensione della procedura qualora ne ricorrano i presupposti.

Il punto, ora, è sapere quale futuro si immagini per Cerquarola. Una scelta così significativa merita motivazioni comprensibili e un confronto pubblico: il valore di un luogo si misura anche nella possibilità di conservarne la storia e restituirgli una funzione per la comunità.


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