LAVORO: ITINERARI MEDIEVALI TRA IL MATESE E IL MEDIO VOLTURNO.



Un viaggio tra borghi antichi, castelli e tradizioni enogastronomiche per valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico dell'Alto Casertano.

Prende forma un ambizioso itinerario culturale e turistico dedicato alla riscoperta delle meraviglie storiche della provincia di Caserta: la Caccia ai Tesori di Terra di Lavoro accende i riflettori sui luoghi medievali più suggestivi incastonati tra il comprensorio caiatino, la valle del Medio Volturno e le pendici del massiccio del Matese.

L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere un turismo esperienziale e di prossimità, capace di coniugare il fascino dell'archeologia e dell'architettura feudale con la ricchezza delle tradizioni contadine e dell'enogastronomia locale.

Un percorso a tappe tra storia, vicoli e fortezze

L'itinerario guida visitatori, appassionati e famiglie attraverso una serie di tappe emblematiche che custodiscono secoli di memorie:

Il cuore storico di Caiazzo: Antico baluardo sannitico e romano prima di divenire florido centro medievale, Caiazzo apre le sue porte con i vicoli in pietra viva, i palazzi nobiliari e il panorama mozzafiato che domina l'intera vallata.

I borghi dell'Alto Casertano e del Medio Volturno: Da Piana di Monte Verna a Castel Campagnano, passando per Ruviano e Alvignano, piccoli centri ricchi di pievi, cappelle campestri e antiche tradizioni rurali.

I castelli e le rocche del Matese: Il percorso risale verso le pendici montane toccando complessi fortificati, torri di avvistamento e borghi arroccati come Prata Sannita, Roccamandolfi e Pietramelara, testimonianze intatte di epoche cavalleresche.

Cultura ed eccellenze enogastronomiche

Accanto al valore storico-monumentale, l'evento celebra i sapori autentici di Terra di Lavoro:

I grandi vitigni autoctoni: Degustazioni guidate di eccellenze enologiche come il Pallagrello (bianco e nero) e il Casavecchia.

La tavola della tradizione: Valorizzazione dei formaggi del Matese, dell'olio extravergine d'oliva delle colline caiatine e dei piatti tipici della cucina povera contadina, simboli di genuinità e legame con la terra.

Un'occasione preziosa per residenti e turisti per riscoprire l'orgoglio delle proprie radici e trasformare il patrimonio culturale in un motore concreto di sviluppo e coesione territoriale.

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