LUCA SORBO, LA FOTOGRAFIA COME ARTE E MEMORIA DI CAIAZZO.

 

Una fotografia può mostrare il volto presente di un paese e, allo stesso tempo, aiutare a ritrovare quello che aveva un secolo fa. 

Nel lavoro di Luca Sorbo, il legame con Caiazzo passa anche da questa attenzione alle immagini: alle persone, ai luoghi e alle storie che uno scatto può conservare.

Esperto di storia e tecnica della fotografia, Sorbo ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha partecipato alla vita culturale caiatina attraverso mostre e incontri. Nel 2015, per esempio, curò una mostra fotografica collettiva dedicata al Volturno nella frazione di San Giovanni e Paolo, riunendo gli sguardi di più appassionati del territorio. In un’altra occasione contribuì con fotografie e note storiche a un racconto sul Duomo di Caiazzo. 

Il suo interesse per la memoria fotografica emerge dal volume Italia inedita di un secolo fa, curato con Luciano Scateni. Il libro raccoglie immagini realizzate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dal pittore Eugenio Buono: tra i luoghi documentati compaiono anche i borghi di Caiazzo e Cerreto Sannita. Sorbo ha dedicato alle fotografie inedite di Buono relative a Caiazzo anche un contributo nell’Archivio Storico del Caiatino. 

Riguardare quelle immagini significa interrogarsi su come siano cambiati strade, paesaggi e modi di vivere. Significa anche riconoscere il valore di chi oggi fotografa un luogo con attenzione, perché gli scatti del presente saranno parte della memoria di domani.

L’attività di Sorbo ricorda che la fotografia ha bisogno di tempo: per osservare, scegliere un’inquadratura e comprendere ciò che si ha davanti. A Caiazzo, questo sguardo può diventare un modo concreto di conoscere e tramandare il territorio.

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