DON GIULIO FARINA, UNA VITA PER LA CHIESA E PER PIANA DI MONTE VERNA.

 

Parroco per cinquant’anni al servizio della comunità e vicario generale della Diocesi dal 1987 al 2010: il ricordo di un sacerdote che ha accompagnato generazioni di pianesi.

Per molte famiglie di Piana di Monte Verna, il nome di don Giulio Farina appartiene ai ricordi più importanti della propria vita. La sua lunga presenza nella parrocchia dello Spirito Santo ha attraversato generazioni, accompagnando il cammino religioso e umano di una comunità profondamente legata alle proprie tradizioni.

Accanto al ministero parrocchiale, don Giulio svolse incarichi di responsabilità nella Chiesa diocesana. Quello talvolta ricordato nel linguaggio comune come ruolo di “vicevescovo” aveva una denominazione precisa: vicario generale, incarico che ricoprì dal 1987 al 2010. Fu inoltre vicario giudiziale del tribunale ecclesiastico ed esorcista, secondo quanto riportato dalla testata diocesana Clarus. 

Questi incarichi raccontano la fiducia riposta in lui e la collaborazione prestata ai vescovi. Per i pianesi, tuttavia, la sua figura rimane legata soprattutto alla vicinanza quotidiana del parroco: una presenza alla quale rivolgersi per una parola, un consiglio, una necessità.

Il 24 luglio 2021, al termine del servizio pastorale, la comunità gli dedicò una celebrazione di ringraziamento presieduta dal vescovo Giacomo Cirulli. Il resoconto di quei giorni ricordava cinquant’anni al servizio di Piana di Monte Verna e cinquantasette anni di sacerdozio. Nella riconoscenza espressa dal vescovo trovavano spazio sia l’impegno diocesano sia l’attenzione ai bisogni spirituali e materiali delle persone. 

Una testimonianza particolarmente significativa è il saluto pronunciato da Pietro Chirico a nome delle comunità di Piana di Monte Verna, Villa Santa Croce, Marcianofreddo e Fondola. I fedeli ricordavano la sua conoscenza biblica, la delicatezza verso i sofferenti, la capacità di accogliere i bambini e l’impegno a ricomporre i dissidi. Parole che restituiscono il modo in cui il suo ministero era stato vissuto da chi gli era accanto. 

Nel suo rapporto con i giovani ebbero spazio anche lo sport e le esperienze condivise. Il calcio, ricordato nel saluto della comunità, rappresentava un’occasione di unione e di educazione al rispetto dell’altro. A questa dimensione si affiancava la sensibilità poetica: i fedeli richiamavano le sue poesie, in parte raccolte in un volume donato alla collettività. 

Tra le iniziative che ne conservano l’impronta c’è il campeggio, avviato nel 1988. Un’esperienza di incontro, semplicità e vita nella natura che continua a essere riproposta con il suo nome. Nel 2025, la collaborazione tra Pro Loco Pianese e parrocchia dello Spirito Santo ha nuovamente riunito ragazzi e animatori nel ricordo del sacerdote. 

Don Giulio Farina morì il 25 marzo 2022. La sua memoria continua attraverso le testimonianze delle persone e le attività educative che hanno raccolto una parte della sua eredità. Il campeggio ne è un esempio concreto: un progetto capace di proseguire grazie a chi ha scelto di custodirne lo spirito e trasmetterlo ai più giovani. 

Rinascita Pianese lo ricorda come una figura importante della storia religiosa e sociale del paese. Ricostruirne il percorso significa riconoscere le responsabilità esercitate nella Diocesi e, insieme, dare valore ai piccoli gesti rimasti nella memoria delle famiglie. Fotografie, scritti e ricordi personali possono ancora arricchire questo racconto, conservando per le nuove generazioni il volto e la voce di don Giulio.

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