Una pizzeria nata nel centro storico di Caiazzo torna al primo posto della classifica nazionale di Pizza Maxima.
Nell’edizione 2026, premiata il 28 settembre a Roma, Pepe in Grani di Franco Pepe ha ricevuto il titolo di Miglior Pizzeria d’Italia e quello di Miglior Pizzeria della Campania.
Per la pizzeria caiatina è una conferma: aveva già conquistato il riconoscimento nell’edizione precedente.
Il risultato acquista peso guardando alla graduatoria. Alle spalle di Pepe in Grani si sono classificate SEU Pizza di Roma e 10 Diego Vitagliano di Napoli; al quarto posto I Masanielli di Francesco Martucci, un’altra realtà della provincia di Caserta. Secondo gli organizzatori, erano in gara 150 pizzerie e la classifica è stata stilata con i voti di circa 200 giornalisti gastronomici ed esperti del settore. Il titolo di “migliore” si riferisce dunque alla valutazione di Pizza Maxima, una delle classifiche dedicate alla pizza italiana.
Dietro il premio c’è una storia cominciata molto prima del 2026. Franco Pepe, cresciuto nel mestiere di famiglia, ha aperto Pepe in Grani nel 2012. Nel proprio progetto ha dato spazio alla ricerca sull’impasto, all’accoglienza e agli ingredienti capaci di raccontare l’Alto Casertano. Un esempio è la Margherita Sbagliata, pensata anche per valorizzare il pomodoro riccio di Caiazzo. La novità, in questo caso, nasce da un prodotto profondamente legato al luogo.
È proprio il rapporto con il territorio a rendere la notizia significativa per tutta la comunità. Pepe in Grani descrive il proprio lavoro come un progetto costruito anche con aziende e produttori locali e riferisce che, negli anni successivi alla sua apertura, nel centro storico sono nate nuove strutture ricettive. Il premio non misura da solo l’impatto economico della pizzeria, ma offre un’ulteriore occasione di visibilità a Caiazzo, ai suoi sapori e alle persone che vi lavorano.
C’è infine un dato che merita di essere distinto: Pepe in Grani ha vinto il premio per la pizzeria, mentre nella categoria Miglior Pizzaiolo dell’anno Franco Pepe si è classificato secondo, dietro Pier Daniele Seu. Due riconoscimenti diversi che restituiscono la qualità del risultato ottenuto. Per Caiazzo e per il Casertano è un motivo d’orgoglio concreto: un’attività radicata in un piccolo centro continua a farsi conoscere in tutta Italia.
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