NAPOLI, IL PRIMO PASSO FALSO DI ALLEGRI AL MARADONA: IL COMO PASSA 2-1.

 

Gli azzurri rimontano solo a metà: Højlund risponde a Baturina, poi Douvikas firma il colpo dei lariani

Doveva essere la grande prima di Massimiliano Allegri davanti al pubblico del Maradona. È invece arrivata una sconfitta che obbliga il Napoli a riflettere.

Gli azzurri sono stati battuti 2-1 dal Como nella seconda giornata del campionato di Serie A. Una partita combattuta, nella quale il Napoli ha avuto una buona reazione nella ripresa, ma ha pagato soprattutto alcune disattenzioni difensive nel primo tempo.

La squadra di Cesc Fàbregas ha affrontato la gara senza alcun timore reverenziale.

Al 17' è arrivato il vantaggio del Como: Martin Baturina, servito da Diao, ha controllato il pallone in area e con il sinistro ha battuto Meret.

Il Napoli ha accusato il colpo, ma ha avuto la capacità di reagire.

Alla mezz'ora gli azzurri hanno trovato il pareggio.

Il protagonista è stato Rasmus Højlund, autore di una conclusione precisa e potente che ha riportato il risultato sull'1-1.

Sembrava l'inizio della rimonta.

Ma il Napoli non è riuscito a dare continuità al momento positivo.

Pochi minuti più tardi, al 34', il Como è tornato avanti.

Tasos Douvikas ha sfruttato una penetrazione in area e ha firmato il gol del definitivo 2-1.

Ancora una volta la difesa del Napoli ha mostrato qualche difficoltà nella lettura dell'azione.

Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali Allegri dovrà lavorare maggiormente.

Nel secondo tempo il Napoli ha provato a cambiare ritmo.

Gli azzurri hanno costruito diverse occasioni e hanno cercato con maggiore insistenza la porta del Como.

È stata una ripresa decisamente più positiva rispetto ai primi 45 minuti.

Il Napoli ha anche trovato il gol del possibile pareggio nel finale, ma la rete è stata annullata per fuorigioco.

Il risultato, quindi, non è più cambiato.

Como 2, Napoli 1.

Al termine della gara, Massimiliano Allegri ha individuato con chiarezza il problema principale.

Il nuovo allenatore azzurro ha sottolineato la necessità di migliorare nella lettura delle diverse fasi della partita, soprattutto nella gestione dei momenti in cui non è possibile imporre il proprio gioco.

Allegri ha inoltre evidenziato come sui due gol del Como il Napoli avrebbe potuto fare meglio.

Il tecnico non sembra quindi intenzionato a cercare alibi.

La sconfitta, per lui, rappresenta soprattutto una lezione dalla quale ripartire.

La scelta di affidare la panchina del Napoli a Massimiliano Allegri rappresenta uno dei cambiamenti più importanti della nuova stagione.

Il tecnico livornese porta con sé una lunga esperienza ad altissimo livello e una filosofia basata soprattutto sull'equilibrio, sulla gestione delle partite e sulla capacità di leggere i momenti decisivi.

Non è però un lavoro che può essere completato in poche settimane.

Allegri dovrà trovare il giusto equilibrio tra la qualità offensiva della squadra e la necessità di concedere meno agli avversari.

Per il Napoli sarebbe sbagliato trasformare questa partita in una sentenza definitiva.

Siamo soltanto all'inizio della stagione.

La squadra ha vinto nella prima giornata a Genova e ieri ha mostrato comunque una reazione nella ripresa.

Ma il 2-1 contro il Como mette in evidenza alcuni aspetti sui quali bisognerà intervenire.

Soprattutto quando il Napoli passa da una fase positiva a una fase di difficoltà, la squadra deve imparare a non concedere occasioni troppo facilmente.

Il calendario non sembra voler concedere molto tempo ad Allegri.

Dopo la sfida con il Como, il Napoli dovrà affrontare l'Inter e successivamente l'esordio in Champions League contro l'Arsenal.

Saranno quindi partite che potranno fornire indicazioni importanti sulla reale consistenza della squadra.

Lo stesso Allegri ha davanti a sé un percorso impegnativo, nel quale dovrà trovare rapidamente le

soluzioni migliori.

Il pubblico napoletano ha accompagnato la squadra con grande attenzione.

La presenza di Allegri sulla panchina ha aperto una nuova fase e inevitabilmente le aspettative sono alte.

I tifosi vogliono vedere un Napoli competitivo, capace di lottare per le posizioni importanti del campionato e di affrontare con ambizione anche la Champions.

Una sconfitta alla seconda giornata non può cancellare gli obiettivi stagionali.

Ma può rappresentare un campanello d'allarme.

Il vero compito di Allegri sarà ora trasformare questa sconfitta in esperienza.

Il tecnico dovrà lavorare sulla fase difensiva, sulla gestione dei momenti della partita e sulla capacità della squadra di rimanere compatta quando il gioco non scorre come vorrebbe.

È una caratteristica che ha spesso contraddistinto le squadre allenate da Allegri: la capacità di rimanere dentro la partita anche nei momenti più complicati.

Il Napoli dovrà imparare proprio questo.

Il 2-1 del Como al Maradona rappresenta il primo vero campanello d'allarme della stagione per il Napoli di Massimiliano Allegri.

Gli azzurri hanno reagito dopo lo svantaggio, hanno trovato il pareggio con Højlund e nella ripresa hanno creato diverse occasioni, ma non è bastato.

Il Como ha dimostrato grande organizzazione e concretezza, mentre il Napoli ha pagato alcune disattenzioni difensive.

Per Allegri, però, questo è soltanto l'inizio.

Il nuovo allenatore dovrà adesso dimostrare la sua capacità più importante: trasformare una sconfitta in una lezione e costruire, partita dopo partita, il nuovo Napoli.

Il tempo per lavorare c'è.

Ma le prossime sfide, tra campionato e Champions League, diranno molto sulle ambizioni reali degli azzurri.

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