Castellano
fu eletto sindaco nelle elezioni comunali del 25 maggio 2014, alla guida
della lista civica “Piana Villa”. La sua vittoria arrivò al termine di
una competizione molto combattuta: ottenne 867 voti, pari al 51,27%,
superando Angelo Santabarbara, fermatosi a 824 voti. La lista di Castellano
conquistò 7 dei 10 seggi disponibili.
Il suo
mandato si concluse nel 2019. Gli archivi istituzionali del Comune di Piana di
Monte Verna confermano infatti che Castellano ricoprì la carica di sindaco
nell'amministrazione 2014-2019.
Il risultato
elettorale del 2014 racconta già molto del clima politico di Piana di Monte
Verna.
La distanza
tra i due candidati fu di appena 43 voti. Una differenza ridotta che
testimonia quanto fosse equilibrata quella competizione e quanto fosse forte il
confronto tra le diverse componenti della politica locale.
Castellano
si trovò quindi a guidare il Comune dopo una campagna elettorale intensa e con
una responsabilità importante: trasformare il consenso ottenuto alle urne in un
progetto amministrativo concreto.
La nuova
amministrazione dovette affrontare fin dall'inizio una situazione complessa.
In un
bilancio dei suoi primi otto mesi di governo, Castellano spiegò che
l'amministrazione era stata impegnata nell'affrontare diverse emergenze e nella
gestione di una situazione finanziaria particolarmente difficile. Tra le
questioni più rilevanti vi fu la decisione di procedere verso il dissesto
finanziario del Comune.
La
situazione economica rappresentò dunque uno dei temi centrali della
consiliatura.
In un
piccolo Comune, le difficoltà finanziarie non riguardano soltanto numeri e
bilanci: incidono sulla manutenzione delle strade, sugli edifici pubblici, sui
servizi e sulla possibilità di programmare nuovi interventi.
Nel
resoconto dei primi mesi di amministrazione, Castellano indicò tra le priorità
la manutenzione ordinaria delle strade, delle scuole, dei giardini pubblici
e degli immobili comunali.
Tra gli
obiettivi indicati per il futuro figuravano inoltre la realizzazione di
un'isola ecologica, il miglioramento dell'efficienza energetica della pubblica
illuminazione, interventi sulla rete idrica e sulla depurazione delle acque,
oltre al miglioramento della viabilità rurale.
Sono temi apparentemente
ordinari, ma fondamentali per la vita quotidiana di una comunità di piccole
dimensioni.
Uno degli
elementi caratteristici dell'amministrazione nei piccoli centri è il rapporto
diretto tra amministratori e cittadini.
A Piana di
Monte Verna questo rapporto si traduceva in un confronto quotidiano sulle
esigenze del paese: dalla manutenzione del territorio ai servizi, dalle scuole
alle iniziative sociali e culturali.
La stessa
attività amministrativa dell'epoca mostra l'attenzione verso il coinvolgimento
della comunità.
Un esempio
significativo è rappresentato dal Consiglio comunale dei ragazzi, che
durante il mandato di Castellano coinvolse gli studenti nella simulazione e
nella conoscenza dei meccanismi della vita amministrativa. Nel febbraio 2016 si
svolse l'elezione del sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi alla presenza
dello stesso Castellano.
Tra gli
interventi avviati durante quella stagione amministrativa ci fu anche il progetto
relativo al Monumento ai Caduti.
Nel giugno
2019, dopo la conclusione del mandato di Castellano, venne inaugurato il
monumento nella sua veste rinnovata. La cronaca dell'evento ricordava che il
progetto originario era stato voluto dall'amministrazione comunale nel 2013 e
che il restyling del maggio 2019 era stato disposto dall'amministrazione
guidata da Castellano.
Un
intervento che assume un significato particolare perché riguarda la memoria
collettiva della comunità.
La stagione
amministrativa di Castellano fu caratterizzata anche da un episodio
particolarmente delicato.
Secondo il
rapporto “Amministratori sotto tiro”, a Piana di Monte Verna fu
segnalata una lettera minatoria ricevuta dal sindaco Giustino Castellano.
Si tratta di
un episodio che va ricordato con particolare attenzione, senza attribuire
responsabilità a persone o gruppi in assenza di accertamenti ufficiali.
Per chi
ricopre un incarico pubblico, ricevere minacce rappresenta comunque una situazione
grave, perché coinvolge non soltanto la persona interessata ma anche il
rapporto tra istituzioni e comunità.
Nel 2019
Castellano concluse la propria esperienza alla guida del Comune e non si
ripresentò alle elezioni comunali.
Le cronache
locali dell'epoca riferirono della fine della sua esperienza amministrativa e
della successiva competizione elettorale tra le nuove forze politiche in campo.
La
consiliatura 2014-2019 rimase quindi una parentesi precisa nella storia recente
di Piana di Monte Verna: cinque anni caratterizzati da difficoltà economiche,
interventi sul territorio, iniziative rivolte alla comunità e momenti
particolarmente delicati.
Raccontare
Giustino Castellano significa raccontare anche il periodo storico nel quale si
trovò ad amministrare.
Un piccolo
Comune alle prese con risorse limitate e problemi finanziari, ma
contemporaneamente impegnato nella manutenzione del territorio, nei servizi e
nella costruzione di occasioni di partecipazione.
La politica
dei piccoli centri è fatta anche di questo: decisioni che hanno conseguenze
immediate sulla vita quotidiana e amministratori che spesso conoscono
personalmente le persone alle quali quelle decisioni sono destinate.
Giustino
Castellano è stato sindaco di Piana di Monte Verna dal 2014 al 2019, dopo una vittoria elettorale
ottenuta con uno scarto di soli 43 voti.
Il suo
mandato è stato caratterizzato soprattutto dalle difficoltà finanziarie del
Comune, dalla necessità di garantire i servizi essenziali e da una serie di
iniziative rivolte al territorio e alla comunità.
A distanza
di anni, quella stagione amministrativa costituisce una parte della memoria
politica recente di Piana di Monte Verna.
Una storia
fatta di elezioni, amministrazione quotidiana, difficoltà, progetti e
responsabilità.
Perché la
storia di un paese passa anche attraverso le persone che, per un periodo della
loro vita, hanno avuto il compito di guidarlo
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